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1849, i deputati di Terni e Spoleto alla Costituente Romana

Quelle del 21 e 22 gennaio 1849 furono elezioni importanti. Nello stato pontificio si votava per l’elezione dell’assemblea costituente, quella che avrebbe decretato la fine del Papato e proclamato la Repubblica Romana.
Sorprendente fu l’affluenza alle urne. In tutto lo Stato pontificio votarono 250 mila lettori, tra i quali non furono pochi gli ecclesiastici. Il partito democratico probabilmente non aveva la maggioranza dell’assemblea (duecento deputati), ma tra i moderati erano numerosi coloro che erano decisi ad appoggiare il diritto delle popolazioni dello stato pontificio a decidere il proprio futuro, nonostante le minacce di scomunica da parte del papa Pio IX che, nel frattempo era fuggito da Roma e s’era trasferito a Gaeta.
Si votò in collegi che cpincidevano con i mandamenti provinciali che erano già esistenti. Uno di questi, denominato Provincia di Spoleto, riuniva appunto gli elettori ternani e spoletini. Otto i deputati che il mandamento di Spoleto avrebbe dovuto eleggere.
Questi gli eletti e i voti riportati da ciascuno.
Pompeo di Campello, 9.877 voti
Girolamo Caporioni, 9.534
Rinaldo Giannelli, 9.518
Giovanni Pennacchi, 9.414
Antonio Cansacchi, 9.339
Ottavio Coletti, 8.820
Paolo Pileri, 8.391
Filippo Sacripanti, 8.374