1887: sulla Orte-Terni butta la moglie dal finestrino del treno

“Cara avvicinati al finestrino aperto, un po’ d’aria ti farà bene”. Lei non si è fatta venire alcun dubbio: era notte e, buio per buio, non s’era accorta che il treno era entrato in una galleria, la galleria allora conosciuta cone “Tunnel dell’Armata”, lungo la linea Orte-Terni. S’era appena affacciata la povera donna. Lui, fulmineo, la afferrò per una gamba e la buttò di sotto dal finestrino.

Era la notte tra il 19 ed il 20 luglio del 1887. In un vagone di terza classe del treno Orte-Teni avevano trovato posto Nazzareno ed Esterina Maccabruno: 26 anni aveva lei.

Cadendo dal treno urtò contro la parete della galleria e fu rimbalzata sotto il convoglio in corsa che le sfracellò le gambe.

I guardiani della linea, che evidentemente in quel momento non erano molto lontani, sentirono le urla di Esterina. La soccorsero, ma era moribonda.

Alla stazione di Terni l’uomo fu arrestato. Lei nonostante la gravità delle condizioni, ebbe modo comunque di accusarlo: “Vuole liberarsi di me perché ha un’amante”.