1914, la Terni cardine della produzione bellica italiana

Il 21 maggio 1914, il re e la regina d’Italia, si recarono in visita all’Esposizione Internazionale Marinara di Genova in corso già da diversi giorni. L’industria italiana, con l’occasione, metteva in mostra la propria produzione bellica. L’intenzione er a comunque quella di sorprendere i visitatori e non a caso a dare il benvenuto ai visitatori erano “due cannoni lunghi sedici metri e del peso di oltre sessanta tonnellate destinati a rappresentare nel Padiglione della Regia Marina Militare ciò che di meraviglioso si sa fare anche in Italia”. Tre i “marchi” che monopolizzavano il padiglione: i cantieri Odero-Orlando, la Terni e la Wickers Terni.

La Terni esponeva il primo “tubo esterno” fabbricato per i nuovi cannoni 381 del peso di 50 tonnellate e della lunghezza di 18 metri, una corazza cementata “tipo Krupp” di 305 millimetri, “una delle prime piastre – si spiegava – fabbricate col processo Krupp e che diede ottimo risultato alle prove di tiro”, proiettili, tubi per condotta d’acqua e altri mastodontici pezzi fusi, ed altri materiali per la Marina “che mettono la Terni in condizione di produrre tutto ciò che la scienza e la tecnica marina moderna possono richiedere”.

Non da meno era la produzione della Wickers-Terni, ditta tutta italiana – era specificato – e però associata alla notissima casa Wickers d’Inghilterra”. Le artiglieria esposte della Wickers Terni, “tutte fabbricate a Spezia con materiale italiano sono un cannone da 350, un affusto da 120 e uno da 76 della Regia Marina ed una vettura-pezzo da 75 mm da campagna del nuovo tipo a grande settore di tiro verticale e orizzontale, fabbricato anch’esso a Spezia col concorso di ditte piemontesi e lombarde.