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1921, Perugia scontro tra fascisti e arditi del popolo: feriti e contusi

1921 Santa Giuliana arditi
Perugia, Piazza d’Armi a Santa Giuliana

Lo scopo era quello di costituire la terza centuria umbra degli Arditi del popolo. Per questo una trentina fra socialisti e comunisti s’erano dati appuntamento in un’osteria nei pressi dell’ospedale militare di Santa Giuliana a Perugia, per la sera del 15 luglio 1921.

Terminata che fu la riunione i partecipanti uscirono dall’osteria alla spicciolata ed a piccoli gruppi.  Ma chiunque uscisse si trovò, percorse poche decine di metri, di fronte squadre di fascisti che, informati della riunione, li stavano aspettando. Li fermarono chiedendo spiegazioni sullo scopo della riunione.

Alcuni comunisti, dandosi un contegno, inforcarono la bicicletta e si allontanarono dirigendosi verso la stazione ferroviaria, imboccando la strada in discesa per acquistare subito velocità.

Altri che erano a piedi fuggirono sparando alcuni colpi di rivoltella contro i fascisti che se la presero con coloro che, meno pronti, erano ancora davanti all’osteria aggredendoli  a bastonate e provocandone ovviamente la reazione. Il bilancio dello scontro fu di tre comunisti feriti e qualche contuso tra i fascisti.  I tre feriti furono curati in ospedale: uno era Dante Ricci, che fu giudicato guaribile in 15 giorni, gli altri due, Anselmo Ragni e Guglielmo Pierantoni, se la cavarono con una semplice medicazione.

Dante Ricci era stato fino a poche settimane prima assessore nell’amministrazione comunale socialista di Perugia che, guidata dal sindaco Ettore Franceschini. fu discolta dal Prefetto per motivazioni inerenti il mantenimento dell’ordine pubblico, a ciò convinto da una serie di manifestazioni di piazza organizzate dai fascisti perugini.