1926: muore durante l’intervento, ma il medico lo rianima

Sarà stato un miracolo, visto che la faccenda capitò ad Assisi? O tutto il merito andava alle capacità e al sangue freddo del medico chirurgo dottor Buzzi? Fattostà che il 24 aprile 1926 sarebbe potuta essere la data della morte incisa sulla sepoltura di Alessandro Falcinelli, 73 anni. Ma non era anciora giunta la sua ora, anche se ci andò – a quanto sembra – molto vicino. Falcinelli s’era sottoposto ad un’operazione alla prostata. Era stata praticata l’anestesia totale spinale. Improvvisamente il paziente “veniva colto da sincope con evidenti segni di morte”, scrissero i giornali. Il chirurgo, “essendo riusciti vani gli ordinari mezzi per richiamarlo in vita gli praticava allora nella cavità del cuore un iniezione di adrenalina”.

1926Riportano ancora le cronache che il cuore, che aveva cessato di battere, ricominciò dopo pochi secondi, a pulsare a ritmo regolare, cosicché il chirurgo poteva portare a compimento l’intervento alla prostata. Mai lasciare un lavoro a metà. Falcinelli uscì dall’ospeale sulle sue gambe qualche giorno dopo. Per quella volta gli era andata bene.

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