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1943, condannato a morte per omicidio un bracciante di Ferentillo

Il 22 febbraio 1943 un uomo di 47 anni di Ferentillo fu condannato a morte dalla Corte d’Assise per omicidio aggravato a scopo di rapina.

La sentenza fu pronunciata daLla corte d’assise di Roma riunita a Rieti.

I fatti risalivano alla notte tra il 22 e il 23 dicembre 1939, quando Antonio Fileni uccise con un colpo di accetta alla testa un suo collega di lavoro, Luigi Tassotti, bracciante agricolo, che dormiva con lui in una stalla presso un casale di campagna dalle parti di Antrodoco.

L’assissinò mentre dormiva per rubargli la busta paga contenente 872 lire.

L’uomo fu condannato anche per l’imputazione di calunnia in concorso Ugo Felli, di 42 anni, originario di San Paolo del Brasile e residente ad Antrodoco. Secondo l’accusa formulata il bracciante di Ferentillo, dopo una prima confessione, ritrattò accusando due donne, la moglie e la suocera di Felli, il quale confermò le accuse. Lo fece per vendicarsi delle due donne contro cui, evidentemene, nutriva un astio profondo.

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