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1950, Perugia: bus fuori strada, finisce in tragedia la gita della parrocchia

Pullman in una scarpata a Collevalenza con 53 pellegrini di Sant’Andrea d’Agliano: due morti e quindici feriti
fuori
Sant’Andrea d’Agliano

Fu l’autista del pullman a finire sotto accusa: forse a causa della nebbia – si disse – a Collevalenza,  non aveva visto la curva e l’autobus finì fuori strada,  ribaltandosi più volte. Due morti e 15 feriti il bilancio dell’incidente. L’autista  era scappato, e di lui non si avevano notizie. Un primo esame dell’autobus permise di escludere  che si fossero verificati danni allo sterzo o ai freni. L’unica motivazione più probabile, quella di un colpo di sonno dell’autista che era al volante dalle primissime ore di quella mattina, non venne presa sulle prime nemmeno in considerazione.

L’incidente avvenne a notte fonda, poco prima della mezzanotte del 28 settembre 1950. Sull’autobus viaggiava un gruppo di pellegrini, tutti della frazione perugina di Sant’Andrea d’Agliano e dintorni. Erano stati a Roma, a San Pietro.

La gita di pellegrinaggio della parrocchia. Due gli autobus partiti da Perugia al mattino. L’autista e i passeggeri dell’altro autobus, che viaggiava avanti a quello coinvolto nell’incidente, non si accorsero di niente. All’arrivo a Perugia, però, l’attesa diventò lunga e si resero conto che era accaduto qualcosa. Ma pensarono più che altro ad un guasto che aveva bloccato il pullman.

L’incidente si verificò nei pressi di Todi, lungo la statale Tiberina, nel tratto che s’inerpica verso Collevalenza. Il torpedone con 53 persone a bordo, non poteva viaggiare a forte velocità in quel tratto. Uscendo di strada finì in una scarpata. Si rovesciò tre volte su sé stesso prima di fermasi, capovolto, in fondo. 

I passeggeri rimasti illesi cercarono di estrarre gli altri dalle lamiere contorte, ma lo schock ed il buio pesto non rendevano agevole il loro compito. Intanto era stato dato l’allarme e dopo poco giunsero i soccorsi: la croce Rossa e i vigili del fuoco di Todi. Due le persone che persero la vita: un uomo di sessant’anni di Sant’Andrea d’ Agliano, Luigi Gelosi, ed una ragazza di 18 anni di Montebello, Galliana Petrelli.  Quindici i feriti due dei quali in gravi condizioni furono ricoverati a Todi, altri quattro furono avviati verso il policlinico perugino