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1957, signora narnese vince 30 milioni al Totocalcio

La signora Maria Bianca non se lo aspettava proprio che alla porta della sua abitazione di Narni potessero bussare tre o quattro giornalisti. Maria Bianca li ci viveva con la figlia, una ragazzina di 9 anni. I giornalisti che volevano da lei? Volevano semplicemente chiederle come ci si sentiva ad aver vinto trenta milioni al totocalcio, anche perché si era nel gennaio del 1957 e trenta milioni di lire erano una bella cifra<: più di quattrocentomila euro di oggi.

Il nome della signora Maria Bianca e l’indirizzo della sua abitazione a Narni erano indicati sul retro di una delle sette schedine che avevano “fatto tredici”, come di diceva ai tempi del Totocalcio. “Ci vorrebbe un bel tredici” sospiravano in molti che erano costretti a fare i conti con una disponibilità di denaro esigua o che avevano uno stipendio che non arrivava né di ua né di là come una coperta corta. Quella domenica 13 gennaio 1957 i tredicisti erano stati appunto sette, e siccome allora dietro la schedina giocata si indicava nome cognome e indirizzo fu subito noto che una di loro era Maria Bianca M., abitante a Narni, via San Girolamo.

Una gran bella sorpresa: 30 milioni e 206mila lire (tanto per l’esattezza era la vincita dei tredici) sono a valuta di oggi quasi 430mila euro.

Che fece la signora Maria Bianca subito dopo aver saputo? Partì in automobile per Roma dove lavorava. Per rintracciare subito un collega d’ufficio. Lo stesso cui aveva chiesto il favore di giocarle la schedina il sabato: era tardi quando uscirono dal lavoro, lei doveva arrivare a Narni e se poteva risparmiarsi una fila davanti al botteghino Totocalcio…

Logicamente il collega era stato di parola e la schedina risultava giocata e… vincente. Ma la ricevuta l’aveva in mano lui. Maria Bianca non conosceva l’indirizzo del collega, ma lo avrebbe trovato. Di sicuro.