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1965: ecco il progetto per la Civitavecchia-Terni-Rieti. 54 anni dopo non è ancora terminata

Il 9 dicembre 1965 alla Camera di Commercio di Viterbo si teneva a battesimo una grande opera, quella che avrebbe consentito – dissero tutti – un considerevole sviluppo dell’area del Centro-Italia, che avrebbe portato nuova ricchezza per dieci milioni di persone, tante quante abitavano nell’area in cui la nuova infrastruttura avrebbe consentito la crescita dell’economia. La Camera di Commercio di Viterbo aveva organizzato per quel giorno un convegno in cui fu presentato il progetto per la costruzione del collegamento stradale Civitavecchia-Viterbo.Orte-Terni-Rieti.

21 miliardi di lire sarebbe stato l’investimento necessario da parte di Anas, ma per partire di miliardi ne sarebbero bastati una quindicina. Però si sarebbe finalmente data attuazione ad un’esigenza che era stata segnalata più di ottant’anni prima, nel 1881, quando in Senato, mentre si progettava di realizzare a Terni una grande acciaieria, fu rappresentata l’esigenza di dotare quell’insediamento industriale di un potente collegamento con il porto di Civitavecchia prima, e con quello di Ancona poi.

Il progetto era stato redatto ad iniziativa dalle Province di Viterbo, Terni e Rieti i cui capoluoghi sarebbe stati collegati da una strada a scorrimento veloce. Una sede stradale larga sette metri e mezzo, con banchine di ampiezza variabile tra il metro e 75 e i due metri; pendenze non superiori al 5%, curve con raggio non inferiore ai trecento metri.

Il tempo necessario per recarsi da un centro all’altro si abbassava, a seconda dei tratti, di un valore che oscillava tra un terzo e i due terzi. Il tragitto tra Terni e Civitavecchia si accorciava dell’8% mentre il tratto Otte-Terni-Rieti diminuiva del’11%.

Un’opera che trovava – ovviamente – il favore delle Camere di Commercio, della Società “Terni”, che intervenne al convegno col proprio direttore generale, Gianlupo Osti, dei sindaci di Terni, Ottaviani, di Viterbo, Benigni; di Civitavechia, Massarelli, del presidente della provincia di Rieti, Sebastiani, del Presidente del Piano di Sviluppo per l’Umbria, Fiorelli. Anche la Sardegna assicurò il proprio appoggio mediante un telegramma del presidente della Regione ,

Il convegno si concluse con l’approvazione di un ordine del giorno che fu consegnato insieme al progetto al Ministero dei Lavori Pubblici per sollecitarlo ad avviare i lavori e realizzare in tempi rapidi l’opera.

Nel 2019, 54 anni dopo, la Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti non è ancora compiuta.