1972, videocamere negli uffici del Comune: guai per il sindaco di Narni

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Videocamere? Nel 1972 il sindaco di Narni ci passò i guai. Perché, per “alcuni apparecchi di registrazione” che si trovavano nell’ufficio tecnico comunale il primo cittadino narnese, Giacomo Di Fino, e il capo dell’ufficio, furono raggiunti da un avviso di garanzia emesso dal pretore di Narni, Enrico Valentini, il quale comunicava così l’apertura di una indagine sul loro operato. L’inchiesta dell’autorità giudiziaria prese le mosse da una denuncia presentata dal vice direttore dell’ufficio tecnico che riferiva appunto dei dubbi circa la presenza di apparecchiature che potevano essere utilizzate per controllare a loro insaputa i dipendenti. Cosicché dopo pochi giorni, il 21 gennaio 1972, arrivarono a Palazzo dei Priori i carabinieri che nel corso di una perquisizione sequestrarono impianti di registrazione e bobine. Si trattava di apparecchiature con cui si sarebbe potuto filmare quel che accadeva in ufficio.
Ovviamente si moltiplicarono le interrogazioni da parte dei gruppi consiliari i cui rappresentanti chiesero di conoscere i motivi per i quali la giunta comunale “abbia avallato un così inaudito controllo a carico del personale dipendente violando i diritti sanciti dallo statuto dei lavoratori”.