1988, sette morti sulla E45. Quattro erano ternani

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Le auto distrutte dopo la carambola mortale. (Foto Ansa)

Una strage a causa di un incidente stradale avvenuto lungo la superstrada E 45 nei pressi dell’uscita per Collepepe: era la mattina del 29 agosto 1988. Sette morti e cinque feriti, tra i quali uno era gravissimo. Quattro dei morti erano ternani, operai e impiegati che stavano andando a Firenze: andavano a donare sangue per la madre di uno di loro che doveva subire un intervento chirurgico al cuore. Gli altri tre morti erano due studenti romani, che tornavano a casa dopo una vacanza a Rimini, ed un uomo di sessant’anni abitante in una frazione di Collazzone il quale era alla guida di una Fiat 126.  I feriti erano di Terni, Roma e San Sepolcro. Sei le automobili  coinvolte ed un trattore con rimorchio alla cui guida era un uomo di 61 anni di Collepepe che choccato era fuggito dopo il tragico incidente. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto sembra che tutto sia cominciato con un tamponamento tra la Fiat 126 e il trattore, con la vetturetta che dopo aver urtato il rimorchio del mezzo agricolo è finita nella carreggiata opposta. Allora la E45 non era ancora dotata di spartitraffico. Il conducente della piccola vettura, un agricoltore, era illeso, ma sulla 126 piombava  l’Alfa Romeo Duetto con a bordo i due studenti romani: la 126 fu distrutta e l’Alfa Romeo proseguì scontrandosi frontalmente con l’Audi 80 proveniente da Terni. A bordo erano cinque persone: quattro decedettero sul colpo mentre il quinto fu ricoverato in condizioni disperate al policlinico di Perugia. La superstrada, con la sua ampia carreggiata e i lunghi rettilinei invitava all’alta velocità, ma l’assenza di guard rail spartitraffico faceva sì che tragedie di questo genere si susseguissero. Proprio nello stesso punto era già stato registrato un gravissimo incidente con sei morti.

I parlamentari umbri di ogni parte politica firmarono una ulteriore richiesta al Ministro dei Trasporti (ne avevano già presentate altre)  affinché decidesse i lavori necessari a dividere le due carreggiate della E 45, come era allora chiamata l’odierna E7.