20 agosto 1992: per la Ternana di Gelfusa primo passo verso il fallimento

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Rinaldo Gelfusa

Il 20 agosto 1992 i giornali annunciano la grave crisi economica della Ternana squadra neo promossa in serie B. La società rossoverde è costretta a rinunciare ai giocatori Maiellaro, Tovalieri, Evangelisti e Fiori: non ha i soldi per onorare gli impegni presi con le società di provenienza dei giocatori e non è stata in grado di trovare una fidejussione per sei miliardi di lire.

Il presidente Rinaldo Gelfusa, sulle ali dell’entusiasmo per la promozione della Ternana in serie B dopo anni di “purgatorio” tra i semiprofessionisti, tenta di allestire una squadra capace di disputare un campionato di punta.

Gelfusa è un imprenditore avellinese. Ha fatto fortuna con appalti per forniture alle ferrovie dello Stato ed ad altri enti pubblici. Lui produce detersivi, ma ha anche una serie di attività collaterali: imprese di pulizia e un pastificio. L’avventura in rossoverde gli è costata parecchi soldi, tanto che arriva al suo primo campionato in serie B col portafogli esausto.

Fida sulla partecipazione e sull’entusiasmo della città. Ma gli abbonamenti vanno a rilento e portano in cassa solo 150 milioni di lire, mentre una fidejussione per dieci miliardi di lire che, si dice promessa da istituti bancari operanti a Terni al momeno di fare i fatti è negata.

Gelfusa andrà avanti con le proprie forze, ma dopo pochi mesi la situazione diventerà praticamente insostenibile. A marzo del ’93 i giocatori, ricevuto ancora un solo stipendio, metteranno in mora la società svincolandosi; la Federazione Gioco Calcio chiederà il fallimento della Ternana spa, ultima in classifica, con 18 sconfitte, e 45 gol subiti: in media due e mezzo a partita.

Gelfusa cercherà di prendere tempo. Ma la società rossoverde ormai sarà in una crisi profonda: dirigenti che vanno e vengono, rapporti deteriorati con Roberto Clagluna, l’allenatore della promozione. Dopo inutili le richieste di aiuto all’imprenditoria ternana, Gelfusa contatterà Giancarlo Parretti, il finanziere reduce dalla tempesta finanziaria in cui è rimasto coinvolto dopo la scalata alla Mgm americana, se ne sta al riposo nella sua Orvieto. Parretti si dice interessato, ma l’accordo non si stringerà.

L’anno agonistico della Ternana si chiuderà con la dichiarazione di fallimento della società, decretato il 4 giugno 1993.