Perugia 1916: bancario deruba la Comit

Perugia, 4 marzo 1916 – Lo stratagemma era abbastanza semplice e metterlo in pratica  per uno che, come lui, era abituato a trattare con titoli e cambiali in quanto dipendente della Comit, la Banca Commerciale, metterlo in atto fu un gioco da ragazzi. Aveva così cominciato ad intascare i soldi in contanti che aveva in cassa sostituendoli con cambiali che evitava arrivassero alla scadenza procedendo al loro rinnovo con qualche giorno di anticipo. In pratica un debito che si rinnovava di continuo e che comunque aumentava giorno dopo giorno. E sì, perché una ciliegia tira l’altra e così Averardo Menicucci, ragioniere, in servizio alla filiale di Perugia della Comit andò avanti  èer quasi tre anni. In totale alla banca aveva sottratto 273.633 lire (che al cambio di oggi equivalgono a poco meno di ottocentomila euro).perugia

Ma tanto va la gatta al lardo… Il bancario perugino,  sposato e padre di tre figli fu così denunciato, ma si rese irreperibile. La latitanza , però, duro solo poche ore perché il giorno dopo si costituì.

Che ne aveva fatto dei soldi? In verità sembra che egli conducesse una vita riservatissima. Niente scialacquamenti, niente bella vita: i soldi li aveva utilizzati per compiere speculazioni finanziarie, spinto dalla bramosia di accumulare un capitale.

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