Perugia 1973, barbone di Stroncone assassinato a colpi di pietra

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Un barbone. Non dava fastidio a nessuno. Eppure, poco prima dell’alba del 16 aprile 1973, qualcuno lo uccise a colpi  di pietra, a Perugia, a piazza Partigiani, alla stazione degli autobus. Ferdinando, si chiamava, aveva 83 anni ed era umbro, di Stroncone.

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Il terminal bus di piazza dei Partigiani a Perugia

S’era rifugiato in un box utilizzato come sala d’attesa per i pendolari che con l’autobus raggiungevano Perugia dai comuni vicini. La stazione autobus era frequentata soprattutto al mattino, prima che aprissero gli uffici e le scuole, prima che avessero inizio le lezioni all’università. E quindi all’ora di pranzo o la sera per il ritorno a casa. Ma la notte quello era un luogo deserto.

Se ne accorsero proprio due studenti universitari, arrivati di prima mattina con l’autobus, che quell’uomo avvolto in quei quattro cenci non stava dormendo, ma era morto. Notarono per prima cosa che era stato ferito alla testa, sperarono che fosse solo ferito, ma invano.

Qualcuno aveva sorpreso Ferdinando Brugnoli nel sonno, avvolto in coperte logore, vicino ad un mucchio di cartoni che di solito raccoglieva e rivendeva per procurarsi pochi spiccioli. Qualcuno avanzò l’ipotesi che avessero provato a derubarlo e che lui, essendosi svegliato, avesse reagito. Lo assassinarono a colpi di pietra. Ma per rubargli che?