Foligno 1914, disordini dopo il comizio di Cesare Battisti

Conferenza d’un deputato austriaco annunciava nel titolo di un trafiletto la “Gazzetta di Foligno” di novembre del 1914. Ed informaba che sabato 7 novembre “invitato dai repubblicani del circolo Domenico Benedetti Valentini, terrà una conferenza l’on. Battisti, deputato di Trento che questa sera ha tenuto la stessa conferenza a Perugia”.
Era appunto Cesare Battisti che stava impegnandosi proprio in una serie di incontri e comizi in tutta Italia per illustrare i motivi e le convenienze economiche che si sarebbero innescate per l’Italia e per il Trentino con la riunione dallo stato sabaudo dei territori dell’”Italia irredenta”.
Poi accadde che il “deputato repubblicano irredentista di Trieste” la conferenza la tenne il lunedì successivo, cioè il 9 novembre 1914, in un teatro Ferroni che era gremito di gente “in prevalenza di estrazione popolare accorsa a sentire un deputato anti-austriaco”. Una conferenza, commentava la Gazzetta di Foligno nel corso della quale l’oratore “disse cose vere e cose non esatte” ricevendo “dei battimani”, ma anche subendo “alcune interruzioni”.
Ma il periodo non era dei più tranquilli e il dibattito tra interventisti, di cui Cesare Battisti faceva parte e non interventisti era piuttost acceso. Non appena finito di parlare Cesare Battisti “salì sul palco il socialista Menotti che volle parlare anche lui”, (i socialisti erano contro l’entrata in guerra dell’Italia) ma siccome era “sibilato e fischiato” reagì a brutto muso. “La faccenda – finiva la cronaca – terminò con un poco di pandemonio; ci fu qualche pugno e qualche arresto momentaneo”