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Foligno, per un cero a Mazzini usciere licenziato

Un cero davanti all’immagine di  Mazzini costò il posto ad un usciere della pretura di Foligno. Era il 19 marzo 1876,  giorno di Dan Giuseppe e quindi onomastico del pensatore e rivoluzionario risorgimentale repubblicano oltre che di Garibaldi. E proprio per questo quando, in Tribunale a Foligno, l’usciere “apparecchiò” l’altarino, fu subito preso di petto e in seguito al rapporto dei superiori destituito dall’incarico, con provvedimento firmato dal Ministro di Grazie e Giustizia, Paolo Onorato Vigliani.

Mazzini
I ministri Vigliani e Mancini

Ma l’usciere ebbe dalla sua la fortuna, perché giusto una settimana dopo il governo Minghetti cadde e su sostituito dal primo governo De Petris. Nella nuova compagine governativa il ministro della giustizia fu Pasquale Stanislao Mancini che cancellò il provvedimento del suo predecessore nei confronti dell’usciere folignate, il quale fu reintegrato nel suo posto di lavoro.