L’atmosfera magica di un concerto di Franco Battiato vent’anni fa a Terni

Terni, 3 febbraio 2001: il concerto di Franco Battiato al Politeama

Franco Battiato in concerto a Terni. Accadde vent’anni fa, nel febbraio del 2001. Il teatro Politeama gremito, l’atmosfera particolare che avviluppò la folla, che entusiasmò giovani e meno giovani. Era lo spettacolo che apriva le “Manifestazioni Valentiniane”: concerti, teatro, iniziative sportive, incontri che per un mese Terni organizzava in onore del suo patrono.

Quello che segue è l’articolo che la cronaca Umbra del Messaggero pubblicò in riferimento a quel concerto che ancora in molti, a Terni, ricordano.

«Un pubblico fantastico. Ringraziatemi tutti». Era contento Franco Battiato un minuto dopo
essere sceso dal palco del Politeama. Il concerto è finito con tutta la gente in piedi, appiccicata
al palcoscenico sul quale lui aveva appena regalato un doppio bis eseguendo la canzone
del ”cinghiale bianco” e, proprio a chiudere, ”La cura”.

Un applauso lungo, tributatogli da un pubblico trascinato e coinvolto dalla musica di Battiato nella
prima, grossa manifestazione tra quelle organizzate a Terni per il mese di San Valentino.

Era cominciato, il concerto, un paio d’ore prima. Un ingresso rapido, fino al centro del palco, nemmeno una parola: Battiato si è seduto sulla pedana ricoperta da un tappeto persiano ed ha attaccato: ”Ricordi sbocciavan le viole / con le nostre parole: / Non ci lasceremo mai, / mai e poi mai». De André. E subito appresso Ruby Tuesday (Rolling Stones), ancora De André (”Amore che vieni, amore che vai”), una vecchia canzone di Dino, scritta da Sergio Endrigo (”Te lo leggo negli occhi”), un piccolo omaggio a Jacques Brel (”La Chanson des vieux amants”).

E si era subito riscaldata l’atmosfera del Politeama gremito in ogni ordine di posti, fatta eccezione per un paio di file al centro quelle riservate alle ”autorità”. Gli organizzatori erano andati in bestia,
per questo: «Con la caccia al biglietto che c’è stata! Potevano dirlo che non sarebbero venuti,
avremmo potuto far contenta tanta altra gente che ha dovuto rinunciare ».

I biglietti erano andati in effetti a ruba, tanti quelli prenotati via Internet già da parecchio
e tanti fans di Battiato, arrivati anche da lontano, stavano in fila, davanti al botteghino, senza
biglietto mentre la voce di Franco Battiato avvolgeva la platea. «Quando sarà ora li faremo entrare tutti, magari in galleria», commentava un incappottato ma euforico Eros Brega, l’assessore comunale alle Iniziative Valentiniane. Lui il concerto di Battiato non se l’è potuto gustare: «C’ho un battesimo, sono cari amici, non posso mancare». Ma quelle cinque o sei canzoni di apertura non se le è perse.

fRANCO bATTIATO

Sala gremita e pubblico composto, anche se alla fine di ogni esecuzione l’applauso era sempre vigoroso, entusiasta. Ad un certo punto i battimani hanno cominciato ad accendersi anche durante l’esecuzione dei brani, fino a quando non si è alzata una ragazza dal pubblico ed ha offerto una rosa a Battiato che aveva cominciato a sua volta a sciogliersi, ad entrare in feeling con la gente, e che si era alzato in piedi. Un paio di altre ragazze si sono alzate e si sono avvicinate, fino ad arrivare ad appoggiare i gomiti sul bordo del palcoscenico. Mentre Battiato snocciolava uno dietro l’altro i suoi ”Fleurs” (questo il titolo del concerto, che è poi lo stesso di un Cd) egregiamente assistito da quattro archi, un pianoforte, un organo, una chitarra, un basso e la batteria. Ormai era fatta. La folla
era tutta attorno al palco. Anche quelli della fila dei politici erano in piedi. Per un attimo si
sono lasciati andare. Pure loro.

W.P.

Il testo e le foto di Carlo Angeletti sono ripresi dal Messaggero del 5 febbraio 2001

Una risposta a “L’atmosfera magica di un concerto di Franco Battiato vent’anni fa a Terni”

  1. io sono andata ad un concerto che Battiato tenne tanto tempo fa a Foligno. ancora ricordo l’emozione provata, il coinvolgimento del pubblico i replay . Alla fine lui ha cantato tutto i l suo repertorio senza interruzione e noi tutti in piedi a cantare con lui visibilmente soddisfatto come tutti noi del pubblico.Stupendo.

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