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Perugia 1908, proteste di studenti: chiuse le scuole e l’Università

studenti

La sera del 25 novembre 1908 cominciarono anche a Perugia le dimostrazioni di piazza per i fatti di Vienna, dove si erano registrati tensioni e scontri tra studenti austriaci e studenti italiani che reclamavano l’istituzione di una università italiana. Gli studenti italiani erano stati cacciati dalle aule universitarie, insultati, malmenati ed arrestati.

La reazione, in Italia, fu immediata specie nelle città sedi di università, come Perugia dove si tenne una manifestazione che andò avanti fino a notte fonda con un migliaio di giovani che in corteo percorsero le vie principali del centro cittadino e quindi si fermarono davanti al monumento a Garibaldi, “sotto i principali palazzi”, specificava il corrispondente del Corriere della Sera, “chiedendo che si issasse la bandiera a lutto. Poi di nuovo in corteo fino al palazzo della Prefettura, dove si manifestò a lungo, e davanti all’abitazione del sottosegretario agli esteri on. Pompilj.

Non mancarono gli scontri con le forze dell’ordine, con decine di arresti. Uno studente rimase ferito. Per motivi di ordine pubblico, e prevedendo disordini più gravi, l’università fu chiusa e i capi degli istituti secondari deliberarono la sospensione delle lezioni anche nelle scuole supriori.

Disordini si registraono in quello stesso giorno a Roma, a Bari, a Trieste, a Trento.

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