Spello 1923, cinque fascisti uccidono la moglie di un comunista

400 fascisti

Per lui non tirava una buona aria a Spello: era un comunista e nel 1922 per sfuggire a qualsiasi “incidente” si era allontanato dalla sua abitazione. Il giorno di Capodanno 1923, però, tornò per passare il giorno di festa con la famiglia e qualche amico.

Il Capodanno stava per finire: erano infatti le 23 quando bussarono rumorosamente alla sua porta: erano cinque fascisti che con quel comunista, Enrico Fasotti, avevano un conto in sospeso. Erano armati di rivoltella. La porta non fu aperta, ma loro entrarono con la forza sparacchiando di qua e di là. Poi se ne andarono. Nella sparatoria rimase uccisa la moglie di Fasotti, Carolina, di 51 anni e furono feriti Fasotti e un suo amico, Enrico Bordoni.

Le forze dell’ordine arrivarono in un battibaleno e riuscirono ad arrestare i cinque fascisti i quali, fu specificato, “hanno agito di iniziativa propria senza autorizzazione da parte del locale direttorio del Fascio”.