Gemellaggio nel commercio tra Spoleto e Terni

27 ottobre 1418 – Si trattò praticamente di un “gemellaggio”, tra Terni e Spoleto, due centri legati da un’”amistanza” che in quel periodo appariva come cosa rara. A quel giorno, il 27 ottobre 1418, risale la “stipula” dell’accordo, anche se non ci fu bisogno di incontri e tavoli ufficiali. La cosa avvenne nei fatti. Il Magistrato di Terni (in pratica il sindaco di allora) ricevette un salvacondotto grazie al quale i cittadini ternani potevano liberamente recarsi a Spoleto e circondario, trattenervisi “a proprio agio” e praticare il commercio di bestiame, granaglie, frutta. gemellaggioSpoleto assicurava riguardi e protezione ai ternani come se fossero spoletini. Il consiglio municipale ternano inviò una lettera di ringraziamenti e comunicò che aveva stabilito che con la stessa cortesia fossero trattati i cittadini “spoletani”.

Fonte: 
Lodovico Silvestri, “Collezione di memorie
storiche tratte dai protocolli delle antiche
riformanze della città di Terni dal 1387 al 1816". 
Ristampa a cura di Ermanno Ciocca. 
Terni 1977, Ed. Thyrus.
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