Lugnano, colpo di zappa alla schiena a una guardia di finanza

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Lugnano, 24 ottobre 1899 – Finanziere aggredito e ferito con un colpo di zappa alla schiena da un bracciante di una azienda agricola che produceva tabacco. Ma quella che si verificò fu una vera e propria rivolta di un gruppo di braccianti che tentò di impedire l’arresto di un compagno di lavoro. Il vice-brigadiere di Finanza, Antonio Cristofano, accompagnato da due guardie, stava procedendo alla verifica della custodia del tabacco. Non si sa per quale motivo fu accolto a male parole da un bracciante Nazzareno Confini. Il vice-brigadiere lo dichiarò in arresto per oltraggio, e ordinò alle guardie che erano con lui di prenderlo in consegna e accompagnarlo in caserma.

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Una vecchia immagine panoramica di Lugnano in Teverina

Ma il bracciante reagì ribellandosi all’arresto da parte dei finanzieri.  In suo soccorso, nel parapiglia che ne seguì, intervenne il fratello, Sante Confini, che colpì con una zappa il vice-brigadiere Cristofano alla schiena. In soccorso di Confini intervennero parecchi altri braccianti armati di bastoni e zappe i quali, senza farsi intimorire dai colpi di moschetto sparati in aria dai finanzieri, liberarono il loro compagno. Ma arrivarono i carabinieri di Lugnano i quali arrestarono Sante Confini, il feritore del vice-brigadiere, e altri due braccianti. Gli altri riuscirono a fuggire.

 

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