1921, Città di Castello: ragazzo di 17 anni assassinato per un sospetto

città di Castello

Le cronache giornalistiche riferivano che il 10 giugno 1921, a Città di Castello tre fascisti erano stati aggrediti da comunisti. Un cliché che si ripete: comunisti o socialisti che aggrediscono fascisti, questi che sparano per difendersi.

E così andò anche in quell’occasione. In seguito all’aggressione dei comunisti scoppiò un conflitto “che si è chiuso con un triste bilancio: dei comunisti, uno, certo Ettore Tosti, è morto e altri due furono feriti. Il giorno dopo alcuni fasciti “scorto un colono che alla loro vista si dava alla fuga, ritenendo che avesse partecipato all’aggressione dei comunisti, gli hanno sparato contro dei colpi di arma da fuoco uccidendolo. Il colono è stato identitificato per certo Guido Chiccaglini, di anni 17”.

Tempi caldi quelli della tarda primavera del 1921. Gli animi erano tesi e incattiviti dal conflitto politico fra i fascisti da una parte e socialisti e comunisti dall’altra. Disordini, scontri, sparatorie erano all’ordine del giorno in tutta Italia. Il Corriere della sera, istituì una rubrica giornaliera, una specie di bollettino che aveva come intestazione un titolo significativo “I Conflitti”. Da quel “bollettino “ giornaliero sono tratte le cronache che riguardano fatti verificatisi in Umbria in quel periodo. (–>)