Valentino, Shakespeare e l’amore profano

Il giorno di festa dedicato a San Valentino,fu scelto a suo tempo nel 14 febbraio, non a caso. Il cristianesimo, nel periodo della sua principale diffusione, spesso inglobava preesistenti riti pagani. Lo scopo era di evitare una frattura netta tra la religione nuova e la tradizione popolare vecchia di secoli.
Il 14 febbraio, indicato come giorno del martirio di San Valentino, era anche il giorno principale in cui i pagani celebravano i “Lupercali”, la festa della fertilità dedicata al dio Luperco, protettore delle greggi e dei lupi. La fertilità era intesa, quindi, come “figliolanza” delle greggi, come procreazione più che come abbondanza dei frutti della terra. Per i pagani il 14 febbraio era quindi la giornata dell’amore e degli innamorati, la cui protezione San Valentino – si potrebbe dire – si trovò in eredità. Ma la cosa non solo fu accettata ben presto nel resto del mondo cristiano, ma addirittura divenne il motivo principale della considerazione del vescovo e martire ternano nei paesi di cultura anglosassone.

Non è un caso che William Shakespeare faccia riferimento al significato del Saint Valentine’s day, nell’Amleto.
Nel quarto atto Ofelia, distrutta dal dolore per la morte del padre Polonio e per il rifiuto d’amore da parte del tormentato principe di Danimarca, canta: «Sarà domani San Valentino/ci leveremo di buon mattino,/alla finestra tua busserò,/la Valentina tua diventerò»./Allora _ continua il testo – egli si alzò, /delle sue robe tutto si vestì,/la porta della camera le aprì, /ed ella non più vergine ne uscì.

San Valentino
Ofelia

Quello di Shakespeare, non pare essere il San Valentino dell’amore universale né quello delle promesse o dell’amore spirituale. D’altra parte nei paesi anglosassoni il “Valentine’s day” fu considerato generalmente più che altro come il perpetuarsi dei Lupercali. La festa tradizionale del Valentine’s day si svolgeva più o meno così: ognuna delle giovani in età inseriva un messaggio in un grande vaso; i ragazzi, affidandosi alla sorte, estraevano uno di tali messaggi e quindi dovevano individuarne l’autrice. Se la ricerca andava a buon fine, il ragazzo e la ragazza diventavano partners sessuali per tutta la festa.