Alviano, i contadini della lega occupano le terre del principe Doria

ALVIANO, fine agosto 1905 – La protesta dei contadini di Alviano era in corso da tempo ed aveva come oggetto il comportamento del Principe Doria, proprietario delle terre che essi lavoravano. Era accaduto che in tempi recenti a quella fine di agosto, i contadini avevano costituito leghe contadine un po’ in tutti i paesi del circondario ternano.

Tutte le leghe aderivano alla Camera del Lavoro di Terni, ma allora questa operava in stretto contatto con la Cdl di Perugia e di Roma sostenendo una piattaforma rivendicativa comune: la riduzione delle ore di lavoro, aumenti di salari per la mietitura e la rivendicazione di diritti di semina e di pascolo.

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Una famiglia di contadini sull’aia

Ad Alviano la situazione era particolarmente tesa a causa dell’irrigidimento del principe Doria che respinse tutte le richieste avanzate dai contadini che lavoravano per lui. Offrì, per tacitare gli animi, sessantamila lire una tantum e da dividere fra tutti.

La cifra fu rifiutata e l’agitazione ovviamente continuò fino a che non si decise di procedere all’occupazione di una parte delle terre dei Doria. Si scelse la proprietà sita a Pian della Nave. La protesta fu ferma seppure improntata alla massima calma e correttezza.

Analoga protesta era in corso pure a Stimigliano settecento contadini avevano invaso le terre.