Guglielmo, erede al trono tedesco, acclamato a Orvieto

Guglielmo

Per il principe ereditario di Germania, il bagno di folla a Orvieto non era certo in programma. Era il 24 gennaio 1878, e colui che pochi mesi dopo diventò il Kaiser Guglielmo II, andava a Roma per rendere omaggio alla sepoltura del re Vittorio Emanuele II scomparso da pochi giorni. Ad attendere il treno alla stazione di Orvieto, il principe Guglielmo trovò alcune centinaia di persone “fra le quali – riferirono i dispacci d’agenzia – erano gl’impiegati dell’ordine amministrativo e giudiziario, gli ufficiali del presidio militare e dell’arma dei Reali Carabinieri.

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La stazione di Orvieto

“Sua Altezza – si aggiungeva – si compiacque chiamare allo sportello del suo vagone il sotto prefetto, il quale gli diresse rispettose parole per la perdita di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele”.

Il principe Guglielmo gli strinse la mano e disse al sottoprefetto:“Io amava molto il vostro Re Vittorio Emanuele, e sono intimo amico anche di suo figlio; gli voglio proprio molto bene”.

 

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